sabato 25 luglio 2009

C' E' DI MEZZO IL MARE....

Mamma mia che regressione, ogni tanto, spesso, mi ritrovo a pensare a cose, fatti, situazioni assurde vissute anni fa, sulle quali a suo tempo mi gasavo da morire tanto era il ridere !!
Poi penso che ora sono grande, ho 20 anni tondi tondi, non gioco più al gioco della bottiglia, non faccio più le " vasche " il sabato sera, non aspetto più la lettera da Hogwarts, attualmente mi sento molto babbana in effetti, l'era di Dowson's creek è andata...
Su alcune cose però resto intransigente, non riesco a farne a meno in un certo senso tanto mi hanno accompagnato nella mia pseudo-adolescenza : tutte le serie di Streghe, per esempio, meticolosamente registrate a suo tempo, i cartoni della Disney che almeno una volta ogni due mesi me li ripasso tutti, le canzoni delle Spices e i loro video su you tube, i miei braccialetti, braccialettini, anelli e anellini che mi ricoprivano completamente le braccia negli anni delle medie, insomma, c'è una certa filosofia in tutto ciò, un qualcosa di talmente intimo e personale da cui, anche quando purtroppo prendono il sopravvento brutti ricordi, non puoi allontanarti completamente...
Sono perlomeno ricordi genuini, spontanei nella loro ingenuità, non c'era nessuna forma di idolatria, ma semplicemente la volontà di assomigliare a qualcuno, in quella fase della vita, piuttosto lunga, in cui non ti senti nessuno, in cui sei totalmente da modellare e sei tu il primo a saperlo, con l'aiuto del tuo corpo che ti mostra costantemente cosa sei, una pallina di pongo da cui tirar fuori qualcosa !!
Ripeto, io a 12 anni leggevo Harry Potter e aspettavo la lettera da Hogwarts, sperando di scoprirmi almeno mezzo sangue, ma oggi a 12 anni si va coi ragazzi, ci si trucca gli occhi, si lotta per uscire la sera e non sono le Spices o qualche innocente travestimento a intrattenerci le serate ma Paris Hilton, il computer, i videogiochi e i Tokio Hotel, sui quali ancora io mi interrogo se il cantante sia maschio o femmina...Insomma dai, le mode si trasformano in passioni, ciò che è commerciale diventa dominio di tutti, non c'è voglia di cercare, di scoprire ma si accetta tutto così, senza pensare, quello che viene prenderò, quello che mi proprinano più che altro !!!
Comunque in ragazzine di 12 anni ancora è accettabile una confusione del genere, un caos totale sui gusti, un seguire i venti come una banderuola, cosa che tra l'altro fa ben pensare, perchè prima o poi, se è capace di cambiare, il vento giusto lo trova e sarà anche in grado di seguirlo; ma in ragazze, donne di 18, 20 anni, ciò non è più ammissibile, non è concesso che una ragazza di 20 anni, benestante, a cui nulla è precluso, idolatri Paris Hilton perchè secondo lei è una gran donna, ricca, bella, col cane di marca e anche coraggiosa perchè si è fatta tre giorni di galera !!
Non è ammissibile che dopo una storia di 4 anni si scopra che lei era da due che se la faceva col suo migliore amico e tutti lo sapevano tranne lui, il diretto interessato o che la fidanzata di uno dei tuoi più cari amici dica " o me o lei "...
Le storie finiscono, i rapporti s'incrinano perchè, dopo un anno che si sta insieme, si sente il bisogno, implacabile, di provare altro, se poi sono donne o uomini o entrambi non importa, ma si vuol sperimentare, come dare torto a questi soggetti, tempo per mettere la testa a posto c'è sempre, quello per fare le cazzate va sfruttato fino alla fine...E così, discoteche, tacco 12, aggiornare lo stato su facebook da impegnata a single, tradimenti, grande fratello, dimenticare, tutta questa smania di dimenticare qualcosa, ancor peggio qualcuno, ma come è possibile aver voglia di lasciare il ricordo di una persona ??
Io non l'ho mai provata, l'ho sempre vissuta come un istinto immediato, ma mai costante nel tempo, sono quei pensieri che ti vengono in mente quando devi " sbollire ", cuoci un pò nel tuo brodo e poi stop, occhi aperti, monito ben chiaro in fronte ma basta desiderio d'oblio.
Secondo me voler cancellare qualcuno significa negare se stessi con una violenza tale da farmi spavento, davvero, non è un qualcosa che ha a che fare con l'umano, è una delle tante scorciatoie umane ma non ci appartiene veramente per natura ! E invece è un sentimento così diffuso, il bisogno e la voglia di dimenticare, per non soffrire, per non fare i conti con se stessi e con gli altri, per ricominciare ex novo, per far finta che niente sia successo, per masochismo infinito, per pigrizia, egoismo, menefreghismo e ignoranza grande...
Insomma, tutto è lecito pur di scansare la vita e le sue dimensioni !!
Non so a cosa mi porta tutto questo discorso, certamente ad una grande ansia, non ansia di vivere ma di dover sopravvivere in questo mondo dove non c'è più spazio per le frustrazioni, per i no che tanto servono, per esigere qualcosa in più da qualcuno, un mondo, una società in cui non si ricerca la luce ma l'oblio....

sabato 18 luglio 2009

PEANUTS CHE PASSIONE !!!!!

I due fratelli Lucy e Linus Van pelt sono un qualcosa di unico
nel genio di Charles Schulz ; Linus con la sua coperta " transizionale "
è diventato uno dei più popolari fenomeni sociali, psicologici e culturali
dei nostri tempi...Non è solo un semplice oggetto che gli ricorda la mamma
e gli da sicurezza nei momenti difficili, infatti, chi, come me, legge i peanuts
dall'età di 6 anni si sarà accorto che Linus con la sua coperta fa tutto :
si concentra nei momenti di massima tensione, per esempio nella lotta
strenua contro la sorella Lucy, la usa come fionda di precisione per
sbalordire tutti e farsi invidiare, lo rilassa , se la contende perennemente
con snoopy che gli tende continui agguati, ci fa filosofia con Charlie Brown....
Linus è un piccolo genietto di tre anni, filosofo, un pò scienziato, ometto di
grande cultura, paziente e curioso di tutto, rappresenta, in un certo senso,
la Mente, che si contrappone ma allo stesso tempo si completa col Corpo,
impersonificato dalla scorbutica Lucy, saputella, bisbetica e disarmante in
ogni situazione che fa costantemente impazzire il fratello !!
Insomma, sono la coppia perfetta, le strisce in cui compaiono insieme sono
delle chicche meravigliose, uno spaccato sulla vita, una finestra realistica sul
mondo e su molte storie che quotidianamente incontriamo !!!

lunedì 6 luglio 2009

I GUFI SON STUFI, HAN VOGLIA DI CANTARE !!!!


I Gufi, nati nel 1964 e scioltisi solo 5 anni dopo, furono un gruppo musicale italiano, dialettale milanese e cabarettistico; il fondatore Nanni Svampa, chitarra e piano, ha modo di incontrare nel vivo ambiente culturale milanese il jazzista Lino Patruno con il quale discute l'idea di allestire spettacoli di cabaret concerto, il gruppo si completa in seguito con l'arrivo di Gianni Magni e Roberto Brivio, prendendo il nome de I Gufi....
I quattro gufi grazie alle loro strampalate caratteristiche, all'originalità dei testi, dei temi trattati, alla commistione perfetta tra ironia beffarda e profonda cultura, vanno a costituire l'ideale di un' Italia che si interroga su se stessa, che, dopo aver taciuto i duri morsi della fame, torna a camminare con le proprie gambe ma aperta alle contaminazioni esterne; ideale del quale si fanno portatori anche altri soggeti rilevanti della musica e della storia italiana, Dario Fo, Enzo Jannacci e il grande Giorgio Gaber!!
L'alchimia funziona bene : Nanni Svampa, il cantastorie , è il cantore della Milano dialettale.
Lino Patruno, il cantamusico, un jazzista tuttora attivo nel teatro. Gianni Magni, deceduto prematuramente, detto il cantamimo, figlio della cultura circense, capace di assumere posizioni ed espressioni grottesche, cantando con voce bianca.
Roberto Brivio, autore dei testi più originali, per questo detto il cantamacabro.
I Gufi, in divisa originale, calzamaglia nera e bombetta, conquistano la Lombardia e rapidamente l'Italia, girando teatri e teatrini con freschi arrangiamenti, testi frizzanti, portabandiera della canzone popolare italiana.
Con l'arrivo del '68 e della protesta pacifista nel mondo, I Gufi, portano in scena spettacoli politici di grande rilievo, ricercando, sarcasticamente, nel passato miti militari e patriottici da abbattere definitivamente, da Muzio Scevola alla Fiat di Torino !!
Autori di testi eccezionali, dalla canzone popolare, canzone d'epoca, ballate macabre, satira politica e sociale, nonsense e unorismo, I Gufi sono immortali, non solo nelle ristrettissime nicchie di fan, ma nella cultura della gente in quanto italiana, nei successivi gruppi folkloristici ad Elio e le storie tese che molto gli devono !!!!
I Gufi....son stufi...han voglia di cantare....E insieme il silenzio...decidon di spezzare !!!

martedì 23 giugno 2009

MSN : UNA CONVERSIONE A META'

Ebbene sì, dopo tanti anni di voluta astinenza, contrastata e ostacolata da tutti i miei amici che mi spronavano a " darmi una svecchiata ", sottolinenado ogni volta da bravi cinici che " Luci siamo nel III millennio ", svilendo crudelmente la mia passione di scrivere lettere e minacciando di regalarmi una civetta tipo Harry Potter per il mio compleanno.....La conversione è avvenuta !!
Una conversione da atea ad agnostica, intendiamoci, da una che "non crede" a una che "sospende il giudizio"; non ho avuto nessuna illuminazione ma semplicemente ho sentito il bisogno di sentire di più alcune persone da cui sono lontana per motivi di studio, la mia May per esempio, impegnata a Forlì, mia cugina a Roma...
Dopo tante pressioni a cui sono stata sottoposta credevo che fosse più difficile "piegarmi " alla logica di msn, cioè di comunicare solo attraverso uno schermo vuoto, triste e freddo, non è proprio da me ma, alla fine ha prevalso la logica del " è meglio fare un piccolo sforzo piuttosto che sforzarmi di non farlo "....Ecco, preciso, io funziono proprio così, mi accorgo sempre dopo che molte delle mie energie sono state spese inutilmente a sforzarmi di non fare, di non pensare ciò per cui facendo e pensando guadagnerei moltissimo !!!!
Poi alla fine sono anch'io un computerino, funziono a modo mio, non esistono manuali nè tecnici che possono aggiustarmi se non chi mi conosce e mi vuole bene, ma anch'io ho tanto spazio dentro, tanta "memoria" in cui tutto viene inserito, integrato, rimescolato e anche cancellato, mai per sempre però.
Sospendere il giudizio, nel mio caso, significa attendere il momento giusto per rioprenderlo in mano e rielaborarlo, come tutto d'altronde, niente ha una dimensione definitiva, stabile e salda sì, ma mai definitiva; quando uso msn per parlare con le persone mi accorgo di essere sempre me stessa, che il computer malefico che non smetterò mai di odiare non distorce però la mia personalità che rimane integra, anche se mediata, forse però perchè parlo con persone che sanno chi c'è dall'altra parte dello schermo, non estranei, perfetti sconosciuti ai quali di punto in bianco racconto la mia vita...Chissà, a me fa un effetto strano, forse sembro un idiota a pormi queste domande, a filosofeggiare sul nulla di fatto, ma sono sensazioni, pensieri che davvero mi sfiorano e a cui non so darmi una risposta, o forse sono solo pippe mentali inestirpabili....
In fondo devo ringraziare msn, perchè rafforza quella che era la mia abitutine e convinzione iniziale: ogni volta che vedo quell'omino verde attivo sullo schermo, mi vien voglia di metterlo invisibile e alzare il telefono, per sentire almeno la voce di chi penso !!!!!

sabato 20 giugno 2009

" ONE FLEW EAST, ONE FLEW WEST, ONE FLEW OVER THE CUKOO'S NEST "

Purtroppo la traduzione italiana, benchè affascinante, non rende pienamente il significato simbolico del titolo di questo capolavoro assoluto del cinema.
Il termine " cuckoo " significa letteralmente " cuculo ", ma in senso traslato può significare "pazzo ", quindi la traduzione più realistica sarebbe "qualcuno diventò pazzo ".
Il riferimento al cuculo è una metafora meravigliosa e pienamente azzeccata perchè, come l'infermiera capo dell'ospedale psichiatrico che, insinuandosi nelle menti dei pazienti, se ne impossessa e le distorce, rendendo effettivamente pazzo chi non lo è mai stato, chi, come Randle Mc Murphy, il protagonista egregiamente interpretato da Jack Nicholson, ha sempre creduto e cercato di far capire che i confini tra follia e normalità sono estremamente labili, sfumati, che l'evasione tanto agognata dai malati dell'ospedale è un'evasione alla ricerca della vita, la vera vita, altrettanto folle e malata mentale.
Così, come l'infermiera capo, fa anche il cuculo, uccello che non costruisce il proprio nido ma sfrutta quello altrui per deporre le sue uova, uccidendo i cuccioli del nido di cui si appropria, e facendo accudire i propri dai genitori adottivi, che continuano a crescerli credendo che siano i loro.
E' terribile come a volte la crudeltà della natura ci rassomigli e rispecchi alla perfezione tanti dei comportamenti umani che, non essendo fisiologici per noi a differenza che per il cuculo, ci trasformano in bestie inumane; il cuculo lotta per la vita e la sopravvivenza della specie rispondendo alle sue dinamiche naturali benchè terribili, l'infermiera capo, i medici, gli infermieri dell'ospedale psichiatrico lottano per la morte di chi non ha colpa se non quella di voler far assaporare un soffio di vita nel baratro.
Il film, girato nel 1975 da Milos Forman, vincitore di ben 5 premi oscar, caso unico nella storia del cinema da 40 anni, ha accompagnato un periodo di grandi rivoluzioni, culturali, sociali, politiche di cui si fecero rappresentanti studenti, lavoratori, artisti di ogni genere, gente comune, che esprimeva, con tutte le forze, la voglia di cambiare, di fare qualcosa per lasciare un mondo migliore a chi sarebbe venuto dopo.
Questo film ha contribuito concretamente alla ridefinizione del concetto di follia e di normalità, smascherando i disagi dei malati degli ospedali psichiatrici, la disumanità dei trattamenti a loro riservati, la ghettizzazione dell' alienato mentale, del borderline, elemento che sfugge dalle maglie e dalle dinamiche della società pura, sana, il tutto condito da diffidenza, paura, terrore non del diverso, ma più tragicamente dell'Altro.
Il film è agghiacciante per le verità nude e crude che ti sciorina davanti agli occhi, ma, come sempre dove c'è Nicholson, ti fa sorridere dall'inizio alla fine, ti fa piangere ed emozionare per l'ingegnosità di Randle che fa di tutto per contrastare l'attività destruente dell'infermiera capo, nonostante l'ambiente e le tante proibizioni imposte dalla morale ferrea dell'ospedale, giocando sporco a poker con i malati, introducendo alcool, donne e vita nell'ospedale , improvvisandosi cronista sportivo di baseball essendo stata spietatamente vietata la visione della partita che tutti aspettavano, rifiutando le medicine, organizzando tornei di basket e una meravigliosa gita in peschereccio, diventando così evasore, sobillatore di animi, soggetto sempre più pericoloso agli occhi della società che già cominciava a stendere su di lui la sua ombra di morte.
La sovversione dei ruoli è l'arma vincente di questo film, dove quelli che " normalmente " vengono considerati funzionari della sanità al servizio della società nella riabilitazione dei malati, emergono da questo affresco come le vere bestie disumane e folli per le quali non c'è davvero cura, mentre il mitico gruppo di malati che accoglie Randle si rivela carico di energie e sano nelle sue paure infantili, fobie, litigi, risate isteriche e inutili, discorsi senza senso, insomma uomini a tutti gli effetti, amanti del baseball, fobici per le sigarette, arrapati davanti a una bella donna, indifesi, innocenti, ma anche bugiardi e scaltri all'occasione, eccessivamente loquaci o muti, impassibili come il Nativo americano, colosso del gruppo, sfruttato da Randle nei suoi mille tentativi di fuga per scavalcare la recinzione o per fare canestro senza problemi di elevazione. E' in questo " non mondo " della follia, il film è infatti girato quasi unicamente all'interno dell'ospedale psichiatrico con pochissime scene all'esterno, che, turbato dall'ingresso di una vita in più, succede la tragedia; Randle tenta di strangolare l'infermiera capo che, avendo fatto pressione sul più giovane del gruppo, minacciando di rivelare le sue trasgressioni alla madre da lui tanto temuta lo ha spinto al suicidio. Il ragazzo si taglia le vene e l'infermiera infierisce sul gruppo, riversando la colpa su di loro, giocando sulle loro paure, sul loro dolore, ripristinando ancora una volta l'ordine nel presunto caos.
L'accaduto segna definitivamente il destino di Randle che viene lobotomizzato in quanto soggetto pericoloso per la società; mentre i compagni preoccupati si chiedono che cosa gli abbiano fatto, eccolo tornare, portato in barella stordito, inebetito, vegetale, senza più possibilità di parlare, di fare, ammutolito, distrutto da una società che lo voleva morto perchè invidiosa della sua vitalità.
Ma Randle vive, vive negli animi dei suoi compagni, vive nel ragazzo morto, suicidatosi per poter finalmente vivere, vive nel Capo Brondem, l'indianone, che , chiedendosi " ma cosa ti hanno fatto amico mio " lo soffoca con un cuscino, per liberarlo da quella schiavitù alla quale non è mai sottostato e nella quale ora lo hanno incatenato, piegato a forza.
Lo soffoca, contraccambiando così il favore, quello di averli liberati tutti lui per primo, liberati dalle maglie di una società che non li voleva se non in stato vegetativo, di averli liberati dalla storia, dalla storia della loro malattia, dalla figura incancrenita del pazzo da manicomio, da se stessi.
Randle vive, vive in tutti noi, vive in Capo Brondem che, dopo averlo salutato per l'ultima volta, si ricorda della forza e della sua potenza, sempre sfruttata prima da Randle per fare canestro e dopo aver alzato con tutte le sue forze un lavabo di marmo piantato a terra , pesantissimo, lo scaglia contro una finestra e fugge via attraverso la breccia alla ricerca della tanto agognata libertà.

venerdì 15 maggio 2009

IL " SEGRETO " CHE MILIONI DI DONNE HANNO IN COMUNE

La pubblicità , nostra inseparabile compagna di tutti i giorni, riflette sogni e desideri, si sofferma e insiste sulle paure e le insicurezze della nostra società; principalmente, quei geni dei pubblicitari, fanno sempre più riferimento a quelle fasce della società considerate più “ deboli “, “ insicure “ e di conseguenza maggiormente influenzabili e gestibili sul mercato, insomma, noi giovani ma soprattutto noi giovani donne.
Lo sterminato panorama del mondo femminile è un campo molto fertile per i perspicaci ideatori pubblicitari: abiti, intimo, cosmetici, casalinghi…Altro forse? Ma certo, come ho potuto lasciare per ultimi i re delle pubblicità, ciò che rappresenta la nostra più profonda intimità di donna ( bocconcino troppo allettante per i Freud del tubo catodico!! ): gli assorbenti.
A tutte le ore del giorno e della notte assorbenti di ogni forma, colore, misura, capienza e odore regnano sovrani sui nostri schermi, manipolando la nostra attenzione e, come sempre, distorcendo e violentando la realtà; infatti,lo ammetto, gli spot sono originali e fantasiosi ma solo apparentemente vari, in verità il messaggio che tutti vogliono trasmettere è uno solo: nascondi le tue mestruazioni, peso e zavorra secolare che ti impediscono di vivere come vorresti.
Dunque signore, armatevi di pazienza e iniziamo la promozione…….
Oggi Lines Seta Ultra ( quello viola per capirsi!! ) propina donna triste e depressa che traffica indaffaratissima in libreria, ciò sarebbe spiegabile se avesse bocciato un esame importante all’ università, magari ad un passo dalla laurea, e invece no, la ragazza floscia ammette: “ che fatica! Sarà che mi devono venire “ le mie cose “; ma immediatamente entra nel negozio il suo principe azzurro e la invita fuori a cena, la ragazza temporeggia pensierosa, ma alla fine sfodera il suo assorbente e, con gli occhi pieni di gioia, afferma : “ Con Lines Seta Ultra almeno un problema oggi l’ho risolto”.
Ecco come in questo spot ( quasi una soap-opera in realtà ) si sottolineano solo gli aspetti negativi, fastidiosi e nocivi del ciclo mestruale, che ci sono certo, ma non per questo bisogna omettere le dinamiche naturali del nostro corpo.
Passiamo ora al genere di spot che non soltanto fuorvia il giovane pubblico con messaggi subliminali o innaturali sul ciclo mestruale ma che, come se non bastasse, offre l’ immagine di una donna che non esiste (se non nei fumetti): la donna bionica.
In quasi tutti gli spot le protagoniste o sono in procinto di suicidarsi, come la libraia di prima, poiché le sue mestruazioni sono un problema oppure, al contrario, sono attive, ipercinetiche e sprezzanti di ogni pericolo proprio perché hanno trovato la soluzione, ovvero l’assorbente migliore, al loro problema; ancora una volta le mestruazioni sono un problema!!
Queste eroine al femminile fanno davvero di tutto; vanno in bici, attive ed energiche, pedalando a più non posso e, per giunta, contro vento; tutte belle linde con abiti bianchi svolazzanti di cui ,anche attraverso lo schermo, sembra di sentire l’odore di bucato, felici e sorridenti anche quando la telecamera inquadra il loro sedere a tutto schermo; ma loro sono tranquille perchè il loro nuovissimo assorbente “ non si vede, non si nota “; C’è forse da essere felici a mascherare, esorcizzare e tabuizzare la donna che è in noi?? E dai, non prendiamoci in giro, tutte noi sappiamo che l’ unica cosa che una ragazza desidera durante il ciclo è sdraiarsi sul divano con coperte e morbidi cuscini, in pigiama o tenuta da casa, sorseggiando una tisanina calda al finocchietto selvatico mentre guardi la tv e sfotti quella cretina che pedala…
Altre pubblicità mostrano donne maliziose che si scambiano sguardi accattivanti che, come subito dopo dimostra la scritta che appare, sussurrano “ il tuo segreto di donna “; il termine segreto che qui viene utilizzato con tanta superficialità , a mio avviso , è uno dei peggiori nonché più pericolosi poiché ci consiglia con tono intimo e confidenziale che le mestruazioni è meglio nasconderle, vergognarsene quasi e, mentendo a se stesse, far finta che tutto vada a gonfie vele e che saresti pronta a fare paracadutismo dal Kilimangiaro se te lo chiedessero!! ( come infatti si vede in un altro noto spot )
Dulcis in fundo, i colori delle pubblicità; spesso è la cosa a cui il giovane pubblico di ragazze fa meno caso ma ovviamente i geni del marketing no, anche quelli sono studiati affinché la donna che se ne sta sul divano a guardare la tv non si senta SPORCA durante “ quei giorni “; tutti gli slogan degli assorbenti sono scritti con colori chiari che vanno dal bianco all’azzurrognolo, la donna non ha problemi a vestirsi di bianco o a mettere uno slippino invisibile, insomma, mai un acceso rosso fuoco o un colore che almeno in parte si avvicini a realtà…. No, perché la realtà è vergognosa, la donna mestruata è vergognosa e quindi deve essere re-inventata una figura femminile che piaccia di più alle donne stesse ma anche ai maschietti.
In realtà noi dobbiamo amarci proprio per questo, abbiamo qualcosa che ci caratterizza e definisce la nostra splendida e misteriosa natura che anche l’altro sesso percepisce ed ama , o imparerà ad amare.
Vi saluto che l’acqua per la tisana bolle già….. LUCIA III E

venerdì 8 maggio 2009

CHE RAZZA DI BAMBINI !!!

Mi sto preparando per l'esame di puericultura....Tra le tante curiosità trovate nel libro, di cui sono vittime i poveri genitori del XXI secolo, impacciati, ansiosi, poco coscienti delle loro potenzialità e dei loro limiti, figuriamoci di quelle dei loro figli, ne ho trovate di divertenti, come le mille domande assurde dei neogenitori, seghe mentali più che altro, concernenti il bagnetto, il vestiario del piccolo, il ciuccio si o no, la prima uscita da casa, l'alimentazione ecc... Altre davvero agghiaccianti, incredibili, che qualunque persona sana di mente riconoscerebbe come palesi minchiate, ma che invece sembrano andare di moda tra i genitori " giusti " di oggi; al di là delle aromaterapie, cristalloterapie e metodiche varie per accudire il proprio piccolo, anche loro fanno la loro parte di danno intendiamoci, ma fanno comunque riferimento ad una mamma ed un bambino normali, che magari vogliono rendersi speciali, stupidi e speciali, ma fondamentalmente esseri terrestri....Ecco, non credevo di dover scoprire che al mondo esistessero dei " mezzi bambini ", cioè non con tutto dna umano, ma mezzo alieno !!
Io personalmente non avevo MAI sentito parlare dei " bambini indaco ", dei " bambini cristallo", di quelli " arcobaleno " nè dei " bambini starseed " !!! Bè, adesso mi sono documentata ed ho scoperto cose molto interessanti...

  • BAMBINI INDACO : ovviamente questa razza di bambini si riconosce dall'aura ( dalla loro vibrazione dell'anima ) che in questi soggettini indovinate di che colore è?? indaco !! Hanno però altre caratteristiche peculiari : sono, infatti, eterici, hanno una connessione karmica con la vita extraterrestre e sono particolarmente attaccati al loro Io Superiore. Questi "eletti" vengono al mondo con un senso di regalità che li contraddistingue, sono spesso ribelli, insensibili ad ogni forma di regole, di schemi, di autorità, sono ipersensibili, spesso asociali, insomma hanno bisogno di molta attenzione e devono essere cresciuti in un certo modo, per il bene dell'umanità !!! Ah dimenticavo, è a partire dagli anni '80 che siamo invasi da bambini indaco, anche se non tutti lo sono, certamente.
  • BAMBINI CRISTALLO : Questi marziani, detti anche Cristallini, nascono dal 2000, sono probabilmente figli di indaco, vulnerabili, molto pacifici e non ce ne sono molti perchè la società non è ancora pronta ad accoglierli. Un esempio? Gesù, era un cristallino, maltrattato, ucciso perchè la società non era pronta a riceverlo. I bambini cristallo hanno un' energia molto potente, bisogna quindi consentirgli di nascere e raggiungerci qui sulla terra, stimolando gli indaco a fare figli!!
  • BAMBINI ARCOBALENO : Loro sono nati a partire dal 2004, bè, questi sono davvero straordinari; infatti loro incorporano l'energia della Dea Madre e ci insegnano come conquistarla. Ma le testimonianze su di loro sono ancora scarse perchè sono solo 5 anni che sono in circolazione.
  • BAMBINI STARSEED : Questa categoria di individui è a parte percjè non sono umani al 100% ; hanno almeno un genitore che non è qui sulla terra e proprio quello è il genitore vero, cioè quello che gli da i geni magici. Il pianeta abitato dagli starseed, dal quale ogni tanto piovono sulla terra, è Sirio ! Ecco, proprio perchè a tutto c'è una spiegazione, si crede che le tante navicelle spaziali avvistate negli ultimi anni siano giunte qui, sulla Terra, per assistere all' ascensione degli starseed, bè in fondo anch'io non vorrei mai abbandonare il mio piccino sulla Terra e starmene su Sirio, lontana milioni di galassie!!

Che roba eh ?? Io mi faccio tante belle risate a leggere queste cose, su manuali, riviste sulle quali qualcuno scrive seriamente, che qulcuno pubblica e di conseguenza qualcuno legge....Questo mi fa pensare che in giro ci siano tanti genitori che somministrano il test per bambini indaco ai loro figli, che sperano a denti stretti che il loro bambino sia indaco così un giorno potranno avere un nipote cristallino e magari andare in vacanza su Sirio !!!!