Inconcludente: " Uomo, che non conchiude nulla, inutile, insignificante ", questa è la definizione che da il nostro dizionario della lingua italiana, il nostro non nel senso di "patria ", proprio il nostro di casa messeri-lazzeri, uno scalcinato Zanichelli del 1955, d'altronde chi ha fatto il classico ci si affeziona a queste cose pulciose,ormai superatissime e crede di non poterne far a meno !
Comunque, il punto è, che sono stata tradita dal mio dizionario-relitto, voglio dire sono l'incarnazione dell'inconcludenza io, ma non posso essere anche sinonimo di inutilità e insignificanza; le persone inutili non esistono in fondo e mi meraviglia che nel '55 non lo sapessero, quelle insignificanti neppure, diciamo che esiste il colore e le sue mille sfumature ma anche, au contraire, i grigini e le loro plumbee sfaccettature..Ecco mi sembra più giusto così, attribuire ad ognuno un colore, segno di vita, ma ad ognuno il suo !
Non fidarsi mai di un dizionario che " definisce e giudica ", una donna inconcludente in questo caso, senza sapere nulla di lei, giammai.
Io vi do la mia definizione, personale e quindi vissuta, perchè anch'io ho il mio colore e da ciò il carissimo Zanichelli dei miei cojioni non può proprio trascendere. Scusate la volgarità ma quest'affronto è personale, me lo sono legato al dito e quando io mi lego qualcosa al dito, è la fine...
Tanto per cominciare una Lucia inconcludente è "doppia", si odia e si ama per come è, in ogni situazione emerge questa ambivalenza ossimorica: è cosciente di essere inconcludente, chissà perchè le persone così sono sempre estremamente coscienti di come sono, c'è tanta gente alla ricerca continua di un sè, del " Chi sono-dove sono- da dove vengo ? " , perchè non darla a loro una coscienza, perchè a noi, a me...
Logica conseguenza del sapere come siamo è, nella maggior parte dei casi, odiarsi, un pò perchè non ci piacciamo mai, come volere i capelli ricci quando si hanno lisci e viceversa, un pò perchè, che palle, ci siamo già scoperti, allora fine, eccoci al capolinea ?!
Altrettanto logica conseguenza dell'odiarsi è amarsi anche un pò, voglio dire sono una merda ma qualcosa di buono anche io ce l'ho, e, è un classico, ti fai l'elenco mentale di cosa hai di buono e che merita di non soccombere nel baratro del buio: sono brava a scuola, ho una famiglia, i nonni sani, l'amore, le amicizie care...E così un pò, dopo un pò, riacquisti fiducia in te stessa..
Ora, una Lucia-inconcludente, con l'anima spaccata, come ho detto sopra, le cui parti sono sempre in lotta tra loro, un pò come il "visconte dimezzato" di Calvino, ci sguazza in realtà in questa situazione, anzi è lei stessa a fomentare la guerra dello spirito..Esatto perchè i veri inconcludenti, ci stanno davvero male a non concludere mai un cavolo, ad essere così insomma, ma quando avrebbero la possibilità di riscattarsi, fanno di tutto per scansarla, non c'è verso, non riescono a uscire dal tunnel !
Non parlo di filosofie, parlo di realtà e fatti tangibilissimi, per esempio, oggi 22 / 09, io mi ero fatta un bel programmino, concordato con mia mamma e tutto bello infiocchettato di quello che avrei fatto questa mattina, e cioè, andare a comprare la vernice per camera mia e vedere se mi entrava l'occhio in qualche mensola, sono le 11:20 ora ed io è circa 1 ora che sto qui a scrivervi il perchè sono inconcludente ma non inutile, ergo, quando chiamerà la mamma e mi dirà se sono già tornata, io avrò l'alibi pronto che sono stata al computer a scrivere sul mio blog per l'esame di informatica..Se mia mamma fosse robotica e tuttofare, allora sarei finita e il mio alibi in 5 secondi si sgretolerebbe, ma so che verrò irrimediabilmente compresa, non giustificata ma compresa sì, perchè in realtà in famiglia siamo tutti così, babbo, mamma ed io, ognuno a modo suo ma tutti e tre lasciamo tutto a mezzo e nel nostro caos ci crogiuliamo con gusto alla fine ! E' il potere del colore.....
martedì 22 settembre 2009
martedì 8 settembre 2009
LA FLAGELLAZIONE
Piero della Francesca è l'autore di questo dipinto, capolavoro riconosciuto da sempre e in quanto tale oggetto di studio per interpreti e critici d'arte dal mondo; esiste un'interpretazione per tutto, o quasi, nella vita, ecco nella categoria del " quasi tutto ", io , l'arte ce la infilerei!Si sente dire che l'arte è come l'amore, libera espressione di un cuore vagabondo di un pittore/amante sincero e squattrinato ecc....
Lo dico anch'io, dico che l'arte è come l'amore sì, è cuore e testa allo stesso momento, estro e tecnica perfetta, è dote innata e frutto di anni ed anni di esperienze..
Non sciorinerò qui una delle tante interpretazioni validissime del quadro, mi fido ciecamente di chi le ha formulate, ma vorrei raccontare che cosa mi ha fatto innamorare di questo dipinto a suo tempo, quando ancora non capivo nulla se non che studiandolo bene avrei preso un distinto all'interrogazione !!
Scuola : Bambina cicciotta con occhialetti orripilanti di tartaruga che tutto faceva, non aprire libro, stare al termosifone a chiacchera, litigare con maschi e femmine indistintamente, ricevere ( questo ingiustamente, lo giuro ) lettere a casa di richiamo, tagliarsi le mani con i seghetti per il compensato, tutto insomma, tranne che starci col capo !! Ecco me in IIa media !!
Diciamo che interessarmi alle cose non era per me una priorità, le uniche cose per cui attivavo il cervello erano le poesie decadenti e il disegno artistico, qui mi impegnavo tanto, anche se non sono mai stata brava a disegnare, ma facevo uno sforzo immenso iniziale quando c'era da fare il disegno, " lo scheletro " del quadro e poi mi buttavo sulla pittura, lì ero più brava, precisa, ci stavo giornate e nottate a volte, pazza se ci ripenso !!!
Non a caso, questo mio interesse per l'artistica si accompagnava ad una grande stima per il mio Professore, mio maestro anche di teatro, anche questo non a caso, sta di fatto che mi piaceva ed avevo anche le mie piccole soddisfazioni !
E così, mentre durante le ore di disegno bene o male c'era disciplina e dedizione da parte di tutti, durante le ore di teoria era diverso, non sempre la lezione catturava l'attenzione, effettivamente non è facile innamorarsi delle colonne doriche e della lex aurea men che meno!!
Fu in un pomeriggio dei rientri settimanali, occasione ottima per schiacciare un pisolino a scuola, che il Prof. partì a spiegarci Piero ed alcune sue opere selezionate tra cui " la Flagellazione di Cristo "; per la prima volta mi resi conto che si può davvero amare il proprio mestiere, il Prof. Fabbri è stato il primo insegnante, non dico l'ultimo ma giuro che si contano sulle dita di una mano, a trasmettermi delle emozioni, quelle che riconoscevo anche nella sua voce mentre spiegava; quel giorno mi sono innamorata di questo quadro e delle persone che " sentono " quello che fanno, che ogni volta lo rivivono come se fosse la prima, anche di fronte allo stesso pubblico, ad una delle tante classi !!
Allora, passiamo alla spiegazione, cerco di riportarla incontaminata, così come io me la ricordo, senza andare a cercare conferme su libri d'arte, per cercare di mantenerla il più trasparente possibile anche nel ricordo che ne ho.
Nella parte destra sono rappresentati tre personaggi, i due laterali ben vestiti, con casacche adornate che sembrano discutere tra loro, rappresentano probabilmente i notabili urbinati Serafini e Ricciarelli che paiono rievocare l'anima di Oddantonio II da Montefeltro, il personaggio centrale, che, innocente, morì in una congiura; effettivamente il personaggio centrale ha tutto l'aspetto di essere una vittima sacrificale, ha indosso una tonaca rossa, scalzo, aspetto cereo e mortifero, anima innocente invocata dai due dialoganti.
Urbino, ducato dei Montefeltro, sembra essere rappresentata sullo sfondo e questo avvalora la tesi dell'identificazione dei tre personaggi, ulteriormente avvalorata dal fatto che a Piero della Francesca i Montefeltro commissionavano opere, tra cui i famosi ritratti, in quanto pittore di " corte ".
Quindi, il dolore e l'ingiustizia per il sacrificio di una vittima innocente, Oddantonio, richiamerebbe la flagellazione di Cristo, rappresentata sulla sinistra, alla quale è tutta l'umanità a partecipare, per una espiazione corale della colpa.
Un altro aspetto curioso, misterioso e ovviamente geniale, che sicuramente mi affascinò moltissimo e tuttora mi incanta è che, alcuni studiosi visionando dall'alto l'opera, notarono che nel lastricato sottostante la colonna e il Cristo sembrava essere rappresentato una sorta di pentagramma, qualche genio lo mise davvero in musica, interpretando le linee bianche come righe del pentagramma e le mattonelle nere come note musicali, cosa ottenne? Una marcia funebre..
Ecco, questo è quello che mi ricordo così, di getto, poco di artistico magari ma una bellissima storia, un bel racconto che ancora riesco a raccontare e questo mi fa piacere.
Insomma tanto fu l'amore per quest'opera che il Professor Fabbri vedendomi, forse per la prima volta, così presa mi chiamò a tenere una lezione su la Flagellazione nell'altra sezione, questo mi riempì di gioia e devo dire che fui proprio brava, forse un pò saccentina ma vabbè !
Poi a distanza di qualche mese mio babbo mi portò ad Urbino al Palazzo Ducale a fare una gita, finalizzata principalmente a farmi vedere questo benedetto quadro una volta per tutte, insomma l'ho visto e dopo aver fatto suonare l'allarme di tutto il museo almeno tre volte, ho pianto tanto !!!
martedì 1 settembre 2009
venerdì 7 agosto 2009
LA BADOGLIEIDE

E' con grande onore che vi presento questo testo, da me personalmente selezionato per omaggiare un grande personaggio della storia italiana; generale e politico italiano di fama, Maresciallo d' Italia, senatore e Capo del Governo, nominato Marchese del Sabotino e Duca di Addis Abeba : Pietro Badoglio !
O Badoglio, pietro Badoglio
ingrassato dal fascio littorio
col tuo degno compagno Vittorio
c'hai già rotto abbastanza i coglion !
Ti ricordi quand'eri fascista
e facevi il saluto romano
ed al Duce stringevi la mano
sei davvero un gran bel porcaccion !
Ti ricordi l'impresa d' Etiopia
e il ducato di Addis Abeba
meritavi di prender la meba
ed invece facevi milion !
Ti ricordi la guerra di Grecia
coi soldati mandati al macello
e da allora per farti più bello
rassegnavi le tue dimission !
A Grazzano giocavi alle bocce
mentre in Russia crepavan gli Alpini
ma che importa ci sono i quattrini
e si aspetta la buona occasion..
L'occasione è arrivata
è arrivata alla fine di Luglio
ed allor per domare il subbuglio
ti mettevi a fare il dittator !
Gli squadristi li hai richiamati
gli antifascisti li hai messi in galera
la camicia non era più nera
ma il fascismo regnava padron..
Mentre tu sull'amor di Petacci
ti affannavi a dar fiato alle trombe
sull' Italia calavan le bombe
e Vittorio calava i calzon !
I calzoni li hai calati
anche tu nello stesso momento
ti credevi di fare un portento
ed invece facevi pietà !
Ti ricordi la fuga ingloriosa
con il Re verso terre sicure
siete propio due sporche figure
meritate la fucilazion !!
Noi crepiamo sui monti d' Italia
mentre voi ve ne state tranquilli
ma non crederci tanto imbecilli
da lasciarci di nuovo fregar..
Se Benito c'ha rotto le tasche
tu, Badoglio c'hai rotto i coglioni
pei fascisti e pei vecchi cialtroni
in Italia più posto non c'è ...
sabato 25 luglio 2009
C' E' DI MEZZO IL MARE....
Mamma mia che regressione, ogni tanto, spesso, mi ritrovo a pensare a cose, fatti, situazioni assurde vissute anni fa, sulle quali a suo tempo mi gasavo da morire tanto era il ridere !!
Poi penso che ora sono grande, ho 20 anni tondi tondi, non gioco più al gioco della bottiglia, non faccio più le " vasche " il sabato sera, non aspetto più la lettera da Hogwarts, attualmente mi sento molto babbana in effetti, l'era di Dowson's creek è andata...
Su alcune cose però resto intransigente, non riesco a farne a meno in un certo senso tanto mi hanno accompagnato nella mia pseudo-adolescenza : tutte le serie di Streghe, per esempio, meticolosamente registrate a suo tempo, i cartoni della Disney che almeno una volta ogni due mesi me li ripasso tutti, le canzoni delle Spices e i loro video su you tube, i miei braccialetti, braccialettini, anelli e anellini che mi ricoprivano completamente le braccia negli anni delle medie, insomma, c'è una certa filosofia in tutto ciò, un qualcosa di talmente intimo e personale da cui, anche quando purtroppo prendono il sopravvento brutti ricordi, non puoi allontanarti completamente...
Sono perlomeno ricordi genuini, spontanei nella loro ingenuità, non c'era nessuna forma di idolatria, ma semplicemente la volontà di assomigliare a qualcuno, in quella fase della vita, piuttosto lunga, in cui non ti senti nessuno, in cui sei totalmente da modellare e sei tu il primo a saperlo, con l'aiuto del tuo corpo che ti mostra costantemente cosa sei, una pallina di pongo da cui tirar fuori qualcosa !!
Ripeto, io a 12 anni leggevo Harry Potter e aspettavo la lettera da Hogwarts, sperando di scoprirmi almeno mezzo sangue, ma oggi a 12 anni si va coi ragazzi, ci si trucca gli occhi, si lotta per uscire la sera e non sono le Spices o qualche innocente travestimento a intrattenerci le serate ma Paris Hilton, il computer, i videogiochi e i Tokio Hotel, sui quali ancora io mi interrogo se il cantante sia maschio o femmina...Insomma dai, le mode si trasformano in passioni, ciò che è commerciale diventa dominio di tutti, non c'è voglia di cercare, di scoprire ma si accetta tutto così, senza pensare, quello che viene prenderò, quello che mi proprinano più che altro !!!
Comunque in ragazzine di 12 anni ancora è accettabile una confusione del genere, un caos totale sui gusti, un seguire i venti come una banderuola, cosa che tra l'altro fa ben pensare, perchè prima o poi, se è capace di cambiare, il vento giusto lo trova e sarà anche in grado di seguirlo; ma in ragazze, donne di 18, 20 anni, ciò non è più ammissibile, non è concesso che una ragazza di 20 anni, benestante, a cui nulla è precluso, idolatri Paris Hilton perchè secondo lei è una gran donna, ricca, bella, col cane di marca e anche coraggiosa perchè si è fatta tre giorni di galera !!
Non è ammissibile che dopo una storia di 4 anni si scopra che lei era da due che se la faceva col suo migliore amico e tutti lo sapevano tranne lui, il diretto interessato o che la fidanzata di uno dei tuoi più cari amici dica " o me o lei "...
Le storie finiscono, i rapporti s'incrinano perchè, dopo un anno che si sta insieme, si sente il bisogno, implacabile, di provare altro, se poi sono donne o uomini o entrambi non importa, ma si vuol sperimentare, come dare torto a questi soggetti, tempo per mettere la testa a posto c'è sempre, quello per fare le cazzate va sfruttato fino alla fine...E così, discoteche, tacco 12, aggiornare lo stato su facebook da impegnata a single, tradimenti, grande fratello, dimenticare, tutta questa smania di dimenticare qualcosa, ancor peggio qualcuno, ma come è possibile aver voglia di lasciare il ricordo di una persona ??
Io non l'ho mai provata, l'ho sempre vissuta come un istinto immediato, ma mai costante nel tempo, sono quei pensieri che ti vengono in mente quando devi " sbollire ", cuoci un pò nel tuo brodo e poi stop, occhi aperti, monito ben chiaro in fronte ma basta desiderio d'oblio.
Secondo me voler cancellare qualcuno significa negare se stessi con una violenza tale da farmi spavento, davvero, non è un qualcosa che ha a che fare con l'umano, è una delle tante scorciatoie umane ma non ci appartiene veramente per natura ! E invece è un sentimento così diffuso, il bisogno e la voglia di dimenticare, per non soffrire, per non fare i conti con se stessi e con gli altri, per ricominciare ex novo, per far finta che niente sia successo, per masochismo infinito, per pigrizia, egoismo, menefreghismo e ignoranza grande...
Insomma, tutto è lecito pur di scansare la vita e le sue dimensioni !!
Non so a cosa mi porta tutto questo discorso, certamente ad una grande ansia, non ansia di vivere ma di dover sopravvivere in questo mondo dove non c'è più spazio per le frustrazioni, per i no che tanto servono, per esigere qualcosa in più da qualcuno, un mondo, una società in cui non si ricerca la luce ma l'oblio....
Poi penso che ora sono grande, ho 20 anni tondi tondi, non gioco più al gioco della bottiglia, non faccio più le " vasche " il sabato sera, non aspetto più la lettera da Hogwarts, attualmente mi sento molto babbana in effetti, l'era di Dowson's creek è andata...
Su alcune cose però resto intransigente, non riesco a farne a meno in un certo senso tanto mi hanno accompagnato nella mia pseudo-adolescenza : tutte le serie di Streghe, per esempio, meticolosamente registrate a suo tempo, i cartoni della Disney che almeno una volta ogni due mesi me li ripasso tutti, le canzoni delle Spices e i loro video su you tube, i miei braccialetti, braccialettini, anelli e anellini che mi ricoprivano completamente le braccia negli anni delle medie, insomma, c'è una certa filosofia in tutto ciò, un qualcosa di talmente intimo e personale da cui, anche quando purtroppo prendono il sopravvento brutti ricordi, non puoi allontanarti completamente...
Sono perlomeno ricordi genuini, spontanei nella loro ingenuità, non c'era nessuna forma di idolatria, ma semplicemente la volontà di assomigliare a qualcuno, in quella fase della vita, piuttosto lunga, in cui non ti senti nessuno, in cui sei totalmente da modellare e sei tu il primo a saperlo, con l'aiuto del tuo corpo che ti mostra costantemente cosa sei, una pallina di pongo da cui tirar fuori qualcosa !!
Ripeto, io a 12 anni leggevo Harry Potter e aspettavo la lettera da Hogwarts, sperando di scoprirmi almeno mezzo sangue, ma oggi a 12 anni si va coi ragazzi, ci si trucca gli occhi, si lotta per uscire la sera e non sono le Spices o qualche innocente travestimento a intrattenerci le serate ma Paris Hilton, il computer, i videogiochi e i Tokio Hotel, sui quali ancora io mi interrogo se il cantante sia maschio o femmina...Insomma dai, le mode si trasformano in passioni, ciò che è commerciale diventa dominio di tutti, non c'è voglia di cercare, di scoprire ma si accetta tutto così, senza pensare, quello che viene prenderò, quello che mi proprinano più che altro !!!
Comunque in ragazzine di 12 anni ancora è accettabile una confusione del genere, un caos totale sui gusti, un seguire i venti come una banderuola, cosa che tra l'altro fa ben pensare, perchè prima o poi, se è capace di cambiare, il vento giusto lo trova e sarà anche in grado di seguirlo; ma in ragazze, donne di 18, 20 anni, ciò non è più ammissibile, non è concesso che una ragazza di 20 anni, benestante, a cui nulla è precluso, idolatri Paris Hilton perchè secondo lei è una gran donna, ricca, bella, col cane di marca e anche coraggiosa perchè si è fatta tre giorni di galera !!
Non è ammissibile che dopo una storia di 4 anni si scopra che lei era da due che se la faceva col suo migliore amico e tutti lo sapevano tranne lui, il diretto interessato o che la fidanzata di uno dei tuoi più cari amici dica " o me o lei "...
Le storie finiscono, i rapporti s'incrinano perchè, dopo un anno che si sta insieme, si sente il bisogno, implacabile, di provare altro, se poi sono donne o uomini o entrambi non importa, ma si vuol sperimentare, come dare torto a questi soggetti, tempo per mettere la testa a posto c'è sempre, quello per fare le cazzate va sfruttato fino alla fine...E così, discoteche, tacco 12, aggiornare lo stato su facebook da impegnata a single, tradimenti, grande fratello, dimenticare, tutta questa smania di dimenticare qualcosa, ancor peggio qualcuno, ma come è possibile aver voglia di lasciare il ricordo di una persona ??
Io non l'ho mai provata, l'ho sempre vissuta come un istinto immediato, ma mai costante nel tempo, sono quei pensieri che ti vengono in mente quando devi " sbollire ", cuoci un pò nel tuo brodo e poi stop, occhi aperti, monito ben chiaro in fronte ma basta desiderio d'oblio.
Secondo me voler cancellare qualcuno significa negare se stessi con una violenza tale da farmi spavento, davvero, non è un qualcosa che ha a che fare con l'umano, è una delle tante scorciatoie umane ma non ci appartiene veramente per natura ! E invece è un sentimento così diffuso, il bisogno e la voglia di dimenticare, per non soffrire, per non fare i conti con se stessi e con gli altri, per ricominciare ex novo, per far finta che niente sia successo, per masochismo infinito, per pigrizia, egoismo, menefreghismo e ignoranza grande...
Insomma, tutto è lecito pur di scansare la vita e le sue dimensioni !!
Non so a cosa mi porta tutto questo discorso, certamente ad una grande ansia, non ansia di vivere ma di dover sopravvivere in questo mondo dove non c'è più spazio per le frustrazioni, per i no che tanto servono, per esigere qualcosa in più da qualcuno, un mondo, una società in cui non si ricerca la luce ma l'oblio....
sabato 18 luglio 2009
PEANUTS CHE PASSIONE !!!!!
I due fratelli Lucy e Linus Van pelt sono un qualcosa di uniconel genio di Charles Schulz ; Linus con la sua coperta " transizionale "
è diventato uno dei più popolari fenomeni sociali, psicologici e culturali
dei nostri tempi...Non è solo un semplice oggetto che gli ricorda la mamma
e gli da sicurezza nei momenti difficili, infatti, chi, come me, legge i peanuts
dall'età di 6 anni si sarà accorto che Linus con la sua coperta fa tutto :
si concentra nei momenti di massima tensione, per esempio nella lotta
strenua contro la sorella Lucy, la usa come fionda di precisione per
sbalordire tutti e farsi invidiare, lo rilassa , se la contende perennemente
con snoopy che gli tende continui agguati, ci fa filosofia con Charlie Brown....
Linus è un piccolo genietto di tre anni, filosofo, un pò scienziato, ometto di
grande cultura, paziente e curioso di tutto, rappresenta, in un certo senso,
la Mente, che si contrappone ma allo stesso tempo si completa col Corpo,
impersonificato dalla scorbutica Lucy, saputella, bisbetica e disarmante in
ogni situazione che fa costantemente impazzire il fratello !!
Insomma, sono la coppia perfetta, le strisce in cui compaiono insieme sono
delle chicche meravigliose, uno spaccato sulla vita, una finestra realistica sul
mondo e su molte storie che quotidianamente incontriamo !!!
lunedì 6 luglio 2009
I GUFI SON STUFI, HAN VOGLIA DI CANTARE !!!!

I Gufi, nati nel 1964 e scioltisi solo 5 anni dopo, furono un gruppo musicale italiano, dialettale milanese e cabarettistico; il fondatore Nanni Svampa, chitarra e piano, ha modo di incontrare nel vivo ambiente culturale milanese il jazzista Lino Patruno con il quale discute l'idea di allestire spettacoli di cabaret concerto, il gruppo si completa in seguito con l'arrivo di Gianni Magni e Roberto Brivio, prendendo il nome de I Gufi....
I quattro gufi grazie alle loro strampalate caratteristiche, all'originalità dei testi, dei temi trattati, alla commistione perfetta tra ironia beffarda e profonda cultura, vanno a costituire l'ideale di un' Italia che si interroga su se stessa, che, dopo aver taciuto i duri morsi della fame, torna a camminare con le proprie gambe ma aperta alle contaminazioni esterne; ideale del quale si fanno portatori anche altri soggeti rilevanti della musica e della storia italiana, Dario Fo, Enzo Jannacci e il grande Giorgio Gaber!!
L'alchimia funziona bene : Nanni Svampa, il cantastorie , è il cantore della Milano dialettale.
Lino Patruno, il cantamusico, un jazzista tuttora attivo nel teatro. Gianni Magni, deceduto prematuramente, detto il cantamimo, figlio della cultura circense, capace di assumere posizioni ed espressioni grottesche, cantando con voce bianca.
Roberto Brivio, autore dei testi più originali, per questo detto il cantamacabro.
I Gufi, in divisa originale, calzamaglia nera e bombetta, conquistano la Lombardia e rapidamente l'Italia, girando teatri e teatrini con freschi arrangiamenti, testi frizzanti, portabandiera della canzone popolare italiana.
Con l'arrivo del '68 e della protesta pacifista nel mondo, I Gufi, portano in scena spettacoli politici di grande rilievo, ricercando, sarcasticamente, nel passato miti militari e patriottici da abbattere definitivamente, da Muzio Scevola alla Fiat di Torino !!
Autori di testi eccezionali, dalla canzone popolare, canzone d'epoca, ballate macabre, satira politica e sociale, nonsense e unorismo, I Gufi sono immortali, non solo nelle ristrettissime nicchie di fan, ma nella cultura della gente in quanto italiana, nei successivi gruppi folkloristici ad Elio e le storie tese che molto gli devono !!!!
I Gufi....son stufi...han voglia di cantare....E insieme il silenzio...decidon di spezzare !!!
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